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| Off topic Su tutto e su niente - un modo di passare il tempo in buona compagnia... |
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#14 |
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Non mi dite niente che vivo in un paesello di cacciatori e bracconieri: la vita media di un gatto qui è 1/2 anni se esce di casa. I miei sono un'eccezione perchè, appunto, non escono se non in giardino e guardati a vista.
Ma non solo gatti: faine, donnole, volpi .. qualsiasi animale potenzialmente "rivale" nella caccia è da sopprimere. Idem per i cani: l'altro giorno un mio collega mi ha raccontato con la massima naturalezza che stava per sparare ad un cane .. ma poi non è riuscito ![]() L'anno scorso in questo periodo nei boschi e prati qui in zona ho trovato delle salamine e diverse carcasse di pollo, sicuramente piene di veleno. (fortuna che li ho trovati io e non i cani ) Poi io sono d'accordissimo: ci sono anche i cani che hanno casa e padrone ma chissà perchè sono sempre in giro. E altro che bastonate che si meriterebbe chi li lascia per strada invece che tenerli d'occhio! Ci sono anche i CRETINI che non puliscono e rovinano le poche zone concesse ai cani. E come al solito ci va di mezzo anche chi si comporta bene. Però non è ammissibile che ci siano persone che lasciano in giro trappole o bocconi semplicemente perchè gli animali danno fastidio. Anche a me danno fastidio TANTE persone..ma mica mi metto a sterminare tutti o a cercare di avvelenarli? L'unica cosa civile da fare (ovviamente se sapete chi sono i responsabili) è denunciare, informare le autorità, far presente i casi al Corpo Forestale. Anni fa al mio ragazzo hanno avvelenato il suo labrador, lui era sicuro che fossero stati i vicini perchè l'unico posto in cui era stato il cane è il prato dietro casa (dove il vicino teneva le trappole per uccelli - gli archetti si chiamano qui - e il tizio probabilmente non voleva cani tra le scatole). Ha chiamato la forestale e sono venuti. Hanno perlustrato il posto e fatto qualche domanda ai vicini, peccato solo che questi siano stati avvisati Purtroppo il problema principale è il tipo di mentalità che c'è qui, certe tradizioni sono ben radicate e non c'è proprio la volontà di cambiare. L'unica cosa positive è che da allora il vicino è diventato decisamente più amichevole e non credo si azzarderà a rifarlo.
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La fedeltà di un cane è un bene prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell'amicizia con un essere umano *K.Lorenz* http://www.novivisezione.org/ |
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