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Off topic Su tutto e su niente - un modo di passare il tempo in buona compagnia...

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Old 07-08-2009, 10:27   #1
roby e gaio
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e fare una bella telefonatina ai carabinieri nel quale si "espone questo problema"??
puntando magari sul fatto che lo si è visto girare con un fucile per la strada??
si possono fare anche degli esposti ai carabinieri, chiedergli di dare una controllatina giusto per stare tranquilli..raccattare una cartuccia da terra e portarlgliela..possono vedere se è del suo fucile...porto d'armi o no mica si può mettere a sparare in giro così..
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Old 07-08-2009, 13:01   #2
Laila
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Originally Posted by roby e gaio View Post
e fare una bella telefonatina ai carabinieri nel quale si "espone questo problema"??
Secondo me non si ottiene niente, loro possono intervenire quando è già successo qualcosa.
L'anno scorso, mia mamma era in farmacia ed è entrato un nostro vicino che chiedeva del "veleno per gatti"
La farmacista è rimasta sbigotita (anche mia mamma) e gli ha detto che non ne vendevano, e lui se ne è andato.
Mia mamma ha 10 gatti e sfama tanti randagi quindi era preoccupatissima.
Quando me l'ha raccontato sono andata subito in caserma e ho esposto il problema. Mi sono sentita dire che loro non potevano fare niente, solo in caso di avvelenamento dei gatti potevano fare qualcosina e che io rischiavo una denuncia per calunnia.
Mi hanno consigliato di parlare con il signore e vedere di risolvere il "problema" tra noi.
Naturalmente è quello che ho fatto, e dopo una lunga chiacchierata (con minacce più meno velate ), sono riuscita a far capire al signore che quello che intendeva fare era sbagliato e che non l'avrebbe passata liscia.
Alla fine della chiacchierata mi ha anche stretto la mano e mi ha promesso non avrebbe fatto niente, che era stato solo un attimo di follia.
Così è stato, e qualche mese fa questo signore è venuto a mancare.
Besos a todos
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Ciao Tayrak, dopo 16 anni ti ho perso ... per amore
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Old 07-08-2009, 14:56   #3
roby e gaio
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Originally Posted by Laila View Post
Secondo me non si ottiene niente, loro possono intervenire quando è già successo qualcosa.
L'anno scorso, mia mamma era in farmacia ed è entrato un nostro vicino che chiedeva del "veleno per gatti"
La farmacista è rimasta sbigotita (anche mia mamma) e gli ha detto che non ne vendevano, e lui se ne è andato.
Mia mamma ha 10 gatti e sfama tanti randagi quindi era preoccupatissima.
Quando me l'ha raccontato sono andata subito in caserma e ho esposto il problema. Mi sono sentita dire che loro non potevano fare niente, solo in caso di avvelenamento dei gatti potevano fare qualcosina e che io rischiavo una denuncia per calunnia.
Mi hanno consigliato di parlare con il signore e vedere di risolvere il "problema" tra noi.
Naturalmente è quello che ho fatto, e dopo una lunga chiacchierata (con minacce più meno velate ), sono riuscita a far capire al signore che quello che intendeva fare era sbagliato e che non l'avrebbe passata liscia.
Alla fine della chiacchierata mi ha anche stretto la mano e mi ha promesso non avrebbe fatto niente, che era stato solo un attimo di follia.
Così è stato, e qualche mese fa questo signore è venuto a mancare.
Besos a todos


che le forze dell'ordine liquidino in fretta casi come quello si sa.
io spesso ho sentito di persone a cui il vicino aveva minacciato di avvelenare il cane e gli hanno detto che se la dovevano risolvere da soli (anche se non sempre è così...ci sono anche quelli che intervengono..)
ma qui si sta parlando di uno che gira con un fucile e ci sono dei bossoli trovati per la strada. E' un pò diverso.
Sono TENUTI a controllare se non altro se uno di quei bossoli è del suo fucile.
potrebbe ferire o uccidere qualcuno, dammi retta ho carabinieri in casa e in un caso del genere CERTO CHE VANNO A CONTROLLARE.
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Old 07-08-2009, 15:45   #4
ElisaP
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Non mi dite niente che vivo in un paesello di cacciatori e bracconieri: la vita media di un gatto qui è 1/2 anni se esce di casa. I miei sono un'eccezione perchè, appunto, non escono se non in giardino e guardati a vista.
Ma non solo gatti: faine, donnole, volpi .. qualsiasi animale potenzialmente "rivale" nella caccia è da sopprimere.
Idem per i cani: l'altro giorno un mio collega mi ha raccontato con la massima naturalezza che stava per sparare ad un cane .. ma poi non è riuscito motivo? Gira per i boschi e spaventa i fagiani. Si sa, tra poco è ora di riprendere la caccia.
L'anno scorso in questo periodo nei boschi e prati qui in zona ho trovato delle salamine e diverse carcasse di pollo, sicuramente piene di veleno. (fortuna che li ho trovati io e non i cani )

Poi io sono d'accordissimo: ci sono anche i cani che hanno casa e padrone ma chissà perchè sono sempre in giro. E altro che bastonate che si meriterebbe chi li lascia per strada invece che tenerli d'occhio!
Ci sono anche i CRETINI che non puliscono e rovinano le poche zone concesse ai cani.
E come al solito ci va di mezzo anche chi si comporta bene.

Però non è ammissibile che ci siano persone che lasciano in giro trappole o bocconi semplicemente perchè gli animali danno fastidio.
Anche a me danno fastidio TANTE persone..ma mica mi metto a sterminare tutti o a cercare di avvelenarli?

L'unica cosa civile da fare (ovviamente se sapete chi sono i responsabili) è denunciare, informare le autorità, far presente i casi al Corpo Forestale.
Anni fa al mio ragazzo hanno avvelenato il suo labrador, lui era sicuro che fossero stati i vicini perchè l'unico posto in cui era stato il cane è il prato dietro casa (dove il vicino teneva le trappole per uccelli - gli archetti si chiamano qui - e il tizio probabilmente non voleva cani tra le scatole).
Ha chiamato la forestale e sono venuti. Hanno perlustrato il posto e fatto qualche domanda ai vicini, peccato solo che questi siano stati avvisati e l'hanno fatta franca.

Purtroppo il problema principale è il tipo di mentalità che c'è qui, certe tradizioni sono ben radicate e non c'è proprio la volontà di cambiare.

L'unica cosa positive è che da allora il vicino è diventato decisamente più amichevole e non credo si azzarderà a rifarlo.
__________________
La fedeltà di un cane è un bene prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell'amicizia con un essere umano *K.Lorenz*
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Old 13-08-2009, 14:01   #5
Earthlings
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Purtroppo, sono numerosi gli episodi di avvelenamento e temo che di molti nemmeno si venga a sapere, molti casi restano relegati in un trafiletto di poche righe su qualche quotidiano a diffusione locale, non acquisendo se non del tutto eccezionalmente risonanza sulle testate a diffusione nazionale che sono invece sempre tanto vigili, solerti e pronte nel diffondere notizie allarmistiche relative ad aggressioni ai danni di umani, altri casi -sbagliando- non vengono neppure denunciati. Gli ultimi episodi di cui ho letto sono questi: http://www.lastampa.it/lazampa/girat...e=339&sezione= 29/6/2009 - IL CASO Paternò, è strage di cani Oltre una dozzina di randagi uccisi con salsicce avvelenate nella cittadina catanese Non ci sono parole per commentare un episodio di tale gravità che va assolutamente punito: oltre una dozzina di cani sono morti tra atroci sofferenze a Paternò (provincia di Catania) avvelenati con salsicce mescolate con sostanze letali. Nel video qui di seguito le sconvolgenti immagini dei cani morti per strada con il sangue che esce dalla loro bocca e i commenti di alcune persone che conoscono la realtà dei randagi in paese. http://www.lastampa.it/multimedia/mu...827&tipo=VIDEO CATANIA - Sgomento e indignazione a Paternò: sono stati uccisi 14 cani randagi. Nessuno sa chi sia stato tra i 50mila abitanti di questa cittadina sulle pendici sud-ovest dell’Etna. Di certo ha (o hanno) diabolicamente usato delle salsicce farcite di veleno per toglierli di mezzo. Erano cani di quartiere. Girovagavano soprattutto in via dei Coralli, per la strada che conduce allo Stadio Falcone Borsellino. Randagi sì ma microcippati per tenerli sotto controllo, sterilizzati per evitarne la riproduzione e monitorati dagli stessi abitanti della zona secondo i quali non erano neppure pericolosi. Giravano per le strade. Abituati a nutrirsi anche mirando quelle spettacolari distese di arance rosse, mandarini e limoni che hanno fatto di questa realtà catanese il riferimento per la produzione agricola in tutto il mondo. Fertilità dei terreni che in questi giorni ha tristemente ceduto spazio su Youtube a un video girato da un Tg locale, Videostarchannel Pubblicato il 24 giugno, rivela una mattanza di cani, una carneficina senza precedenti a Paternò. Perché quanto ripreso dalla telecamera è davvero impressionante. Centinaia le mail di sdegno, sconcerto e denuncia che ci sono pervenute in redazione. Come non essere solidali con la testimonianza rabbiosa e amara di Roberto Clemente, direttore cittadino della SIAE, che aveva trasformato questi randagi in animali domestici, occupandosene da anni? «E’ inumano uccidere cani. Alcuni avevano solo 4 mesi. Ieri hanno avvelenato la madre e oggi gli altri cuccioli – ha detto - non è da un paese civile, non è da Paterno. Parliamo solo di cani killer e non di randagi da recuperare. Sono i padroni che li abbandonano che dovrebbe essere puniti, non i cani avvelenati! Io ho un dolore personale: li ho visti nascere quei cani, inoffensivi e amati da tutto il quartiere. Però qualcosa bisogna fare». Così, dato per vero che la misericordia è ricchezza dell’uomo, la parola passa a Giuseppe Failla, Sindaco di Paternò esortato nell’applicare la legge 281/1991 a tutela del benessere animale. ROBERTA MARESCI http://www.ilgiornaledelmolise.it/vi...12082009171523 Aumentano i casi a Campobasso. Gli animalisti: “In pericolo anche i bambini” Cani avvelenati, l'IdV denuncia ignoti Il consigliere comunale Michele Durante si è rivolto alla magistratura Cani avvelenati, l'IdV denuncia ignoti Via Conterosso, via De Pretis e Principe di Piemonte, ma anche il centro storico e piazza Municipio. Nessuna zona della città sembra essere stata risparmiata dalla “semina” di bocconi avvelenati che negli ultimi giorni hanno fatto strage di cani a Campobasso. In due settimane sono state rinvenute 15 carcasse, ma i casi dall’inizio dell’anno, contando anche quelli non denunciati, sono decine. I bocconi sono preparati ad arte: in alcuni è stato trovato il forate, un potente veleno per le piante. È facile trovarlo nei negozi specializzati in agricoltura, in altri, un mix mortale di stricnina e altre sostanze tossiche. Tutte le associazioni animaliste si sono ritrovate questa mattina a villa dei cannoni in pieno centro, dove sono stati scoperti altri bocconi avvelenati, proprio dove giocano i bambini. Qui si è tenuta una conferenza stampa organizzata con il consigliere comunale dell’Italia dei valori Michele Durante che ha presentato una denuncia contro ignoti alla procura della Repubblica. [12/08/2009]
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Old 13-08-2009, 16:09   #6
Earthlings
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http://www.lastampa.it/lazampa/girat...D_sezione=339#

29/6/2009
Catania

Non ci sono parole per commentare un episodio di tale gravità che va assolutamente punito: oltre una dozzina di cani sono morti tra atroci sofferenze a Paternò (provincia di Catania) avvelenati con salsicce mescolate con sostanze letali.
Nel video qui di seguito
http://www.lastampa.it/multimedia/mu...827&tipo=VIDEO
le sconvolgenti immagini dei cani morti per strada con il sangue che esce dalla loro bocca e i commenti di alcune persone che conoscono la realtà dei randagi in paese.

Sgomento e indignazione a Paternò: sono stati uccisi 14 cani randagi. Nessuno sa chi sia stato tra i 50mila abitanti di questa cittadina sulle pendici sud-ovest dell’Etna. Di certo ha (o hanno) diabolicamente usato delle salsicce farcite di veleno per toglierli di mezzo. Erano cani di quartiere.

Girovagavano soprattutto in via dei Coralli, per la strada che conduce allo Stadio Falcone Borsellino. Randagi sì ma microcippati per tenerli sotto controllo, sterilizzati per evitarne la riproduzione e monitorati dagli stessi abitanti della zona secondo i quali non erano neppure pericolosi.

Giravano per le strade. Abituati a nutrirsi anche mirando quelle spettacolari distese di arance rosse, mandarini e limoni che hanno fatto di questa realtà catanese il riferimento per la produzione agricola in tutto il mondo.

Fertilità dei terreni che in questi giorni ha tristemente ceduto spazio su Youtube a un video girato da un Tg locale, Videostarchannel.
Pubblicato il 24 giugno, rivela una mattanza di cani, una carneficina senza precedenti a Paternò. Perché quanto ripreso dalla telecamera è davvero impressionante. Centinaia le mail di sdegno, sconcerto e denuncia che ci sono pervenute in redazione.

Come non essere solidali con la testimonianza rabbiosa e amara di Roberto Clemente, direttore cittadino della SIAE, che aveva trasformato questi randagi in animali domestici, occupandosene da anni? «E’ inumano uccidere cani. Alcuni avevano solo 4 mesi. Ieri hanno avvelenato la madre e oggi gli altri cuccioli – ha detto - non è da un paese civile, non è da Paterno. Parliamo solo di cani killer e non di randagi da recuperare. Sono i padroni che li abbandonano che dovrebbe essere puniti, non i cani avvelenati! Io ho un dolore personale: li ho visti nascere quei cani, inoffensivi e amati da tutto il quartiere. Però qualcosa bisogna fare». Così, dato per vero che la misericordia è ricchezza dell’uomo, la parola passa a Giuseppe Failla, Sindaco di Paternò esortato nell’applicare la legge 281/1991 a tutela del benessere animale



http://www.ilgiornaledelmolise.it/vi...12082009171523
Aumentano i casi a Campobasso. Gli animalisti: “In pericolo anche i bambini”
Cani avvelenati, l'IdV denuncia ignoti
Il consigliere comunale Michele Durante si è rivolto alla magistratura Via Conterosso, via De Pretis e Principe di Piemonte, ma anche il centro storico e piazza Municipio.
Nessuna zona della città sembra essere stata risparmiata dalla “semina” di bocconi avvelenati che negli ultimi giorni hanno fatto strage di cani a Campobasso.
In due settimane sono state rinvenute 15 carcasse, ma i casi dall’inizio dell’anno, contando anche quelli non denunciati, sono decine.
I bocconi sono preparati ad arte: in alcuni è stato trovato il forate, un potente veleno per le piante.
È facile trovarlo nei negozi specializzati in agricoltura, in altri, un mix mortale di stricnina e altre sostanze tossiche.
Tutte le associazioni animaliste si sono ritrovate questa mattina a villa dei cannoni in pieno centro, dove sono stati scoperti altri bocconi avvelenati, proprio dove giocano i bambini.
Qui si è tenuta una conferenza stampa organizzata con il consigliere comunale dell’Italia dei valori Michele Durante che ha presentato una denuncia contro ignoti alla procura della Repubblica.

redazione [12/08/2009]



Purtroppo, i casi di avvelenamento sono tutt'altro che infrequenti.
Di molti però, la maggior parte credo, non veniamo a sapere, sia perchè si tratta di notizie quasi sempre relegate a brevi articoli nelle pagine di cronaca di quotidiani locali, sia perchè -sbagliando- non sempre i casi di avvelenamento vengono denunciati.
La cronaca nazionale non dà risonanza a questi episodi se non in casi del tutto eccezionali, magari relegando le notizie a inserti tematici come nel caso della Stampa, ed è già qualcosa, di certo meglio del silenzio delle altre testate a diffusione nazionale che invece si rivelano sempre tanto ligie, solerti e sempre in prima linea nel lanciare allarmistiche notizie relative a qualsiasi "incidente" in cui sia stato coinvolto un cane, pompando un'opnione pubblica non di rado cinofoba che quasi mai si pone domande elementari circa le responsabilità effettive di certi "incidenti".
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Old 13-08-2009, 16:11   #7
Earthlings
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http://www.lastampa.it/lazampa/girat...D_sezione=339#

29/6/2009
Catania

Non ci sono parole per commentare un episodio di tale gravità che va assolutamente punito: oltre una dozzina di cani sono morti tra atroci sofferenze a Paternò (provincia di Catania) avvelenati con salsicce mescolate con sostanze letali.
Nel video qui di seguito
http://www.lastampa.it/multimedia/mu...827&tipo=VIDEO
le sconvolgenti immagini dei cani morti per strada con il sangue che esce dalla loro bocca e i commenti di alcune persone che conoscono la realtà dei randagi in paese.

Sgomento e indignazione a Paternò: sono stati uccisi 14 cani randagi. Nessuno sa chi sia stato tra i 50mila abitanti di questa cittadina sulle pendici sud-ovest dell’Etna. Di certo ha (o hanno) diabolicamente usato delle salsicce farcite di veleno per toglierli di mezzo. Erano cani di quartiere.

Girovagavano soprattutto in via dei Coralli, per la strada che conduce allo Stadio Falcone Borsellino. Randagi sì ma microcippati per tenerli sotto controllo, sterilizzati per evitarne la riproduzione e monitorati dagli stessi abitanti della zona secondo i quali non erano neppure pericolosi.

Giravano per le strade. Abituati a nutrirsi anche mirando quelle spettacolari distese di arance rosse, mandarini e limoni che hanno fatto di questa realtà catanese il riferimento per la produzione agricola in tutto il mondo.

Fertilità dei terreni che in questi giorni ha tristemente ceduto spazio su Youtube a un video girato da un Tg locale, Videostarchannel.
Pubblicato il 24 giugno, rivela una mattanza di cani, una carneficina senza precedenti a Paternò. Perché quanto ripreso dalla telecamera è davvero impressionante. Centinaia le mail di sdegno, sconcerto e denuncia che ci sono pervenute in redazione.

Come non essere solidali con la testimonianza rabbiosa e amara di Roberto Clemente, direttore cittadino della SIAE, che aveva trasformato questi randagi in animali domestici, occupandosene da anni? «E’ inumano uccidere cani. Alcuni avevano solo 4 mesi. Ieri hanno avvelenato la madre e oggi gli altri cuccioli – ha detto - non è da un paese civile, non è da Paterno. Parliamo solo di cani killer e non di randagi da recuperare. Sono i padroni che li abbandonano che dovrebbe essere puniti, non i cani avvelenati! Io ho un dolore personale: li ho visti nascere quei cani, inoffensivi e amati da tutto il quartiere. Però qualcosa bisogna fare». Così, dato per vero che la misericordia è ricchezza dell’uomo, la parola passa a Giuseppe Failla, Sindaco di Paternò esortato nell’applicare la legge 281/1991 a tutela del benessere animale



http://www.ilgiornaledelmolise.it/vi...12082009171523
Aumentano i casi a Campobasso. Gli animalisti: “In pericolo anche i bambini”
Cani avvelenati, l'IdV denuncia ignoti
Il consigliere comunale Michele Durante si è rivolto alla magistratura Via Conterosso, via De Pretis e Principe di Piemonte, ma anche il centro storico e piazza Municipio.
Nessuna zona della città sembra essere stata risparmiata dalla “semina” di bocconi avvelenati che negli ultimi giorni hanno fatto strage di cani a Campobasso.
In due settimane sono state rinvenute 15 carcasse, ma i casi dall’inizio dell’anno, contando anche quelli non denunciati, sono decine.
I bocconi sono preparati ad arte: in alcuni è stato trovato il forate, un potente veleno per le piante.
È facile trovarlo nei negozi specializzati in agricoltura, in altri, un mix mortale di stricnina e altre sostanze tossiche.
Tutte le associazioni animaliste si sono ritrovate questa mattina a villa dei cannoni in pieno centro, dove sono stati scoperti altri bocconi avvelenati, proprio dove giocano i bambini.
Qui si è tenuta una conferenza stampa organizzata con il consigliere comunale dell’Italia dei valori Michele Durante che ha presentato una denuncia contro ignoti alla procura della Repubblica.

redazione [12/08/2009]



Purtroppo, i casi di avvelenamento sono tutt'altro che infrequenti.
Di molti però, la maggior parte credo, non veniamo a sapere, sia perchè si tratta di notizie quasi sempre relegate a brevi articoli nelle pagine di cronaca di quotidiani locali, sia perchè -sbagliando- non sempre i casi di avvelenamento vengono denunciati.
La cronaca nazionale non dà risonanza a questi episodi se non in casi del tutto eccezionali, magari relegando le notizie a inserti tematici come nel caso della Stampa, ed è già qualcosa, di certo meglio del silenzio delle altre testate a diffusione nazionale che invece si rivelano sempre tanto ligie, solerti e sempre in prima linea nel lanciare allarmistiche notizie relative a qualsiasi "incidente" in cui sia stato coinvolto un cane, pompando un'opnione pubblica non di rado cinofoba che quasi mai si pone domande elementari circa le responsabilità effettive di certi "incidenti".

gl
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Old 22-09-2009, 22:27   #8
Edha
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Oggi il giornale L'Adige parlava del ritrovamento di parecchi bocconi avvelenati nella zona di Lavis, TN, e un cagnetto domenica è morto e che ci sono stati altri casi nei giorni scorsi.
Sono stati trovati dei bocconi in alcune vie della città dove di solito si portano i cani a passeggio e anche al parco.
Una signora con due labrador si è presentata dal vetrinario con una decina di esche, che aveva messo in un vaso, più un sacchetto sempre con esche che ha trovato per terra: probabilmente quel bastardo si è sentito in pericolo di essere scoperto ed ha lasciato li tutto. Si aspetta l'analisi per sapere qual'è il veleno.
Altre esche erano state trovate un paio di settimane fa da dei ragazzini e contenevano topicida.
L'unica cosa è sperare che li prendano.
__________________
Ciao da Andrea, Edha e Bea
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Old 09-11-2009, 09:35   #9
valentina
e la zecca Misha
 
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questa volta non parlerò di animali... ma la cosa mi sconvolge comunque!

Esplosioni per il lago artificiale - Ecco il video degli scoppi

http://altoadige.gelocal.it/multimedia/home/17742297

di Davide Pasquali

Una serie di video choc, pubblicati sul web per vantarsi delle potenti esplosioni servite per scavare nella roccia il nuovo bacino destinato all’innevamento artificiale delle piste da sci. Li ha messi in rete una ditta trentina specializzata in demolizioni con esplosivo. Se la Grande guerra risparmiò il paradiso naturale di Catinaccio e Latemar, ora hanno rimediato gli impiantisti.

Siamo a poche centinaia di metri in linea d’aria dal Catinaccio, patrimonio naturale mondiale dell’Unesco. Prima che la Latemar-Carezza Srl dell’imprenditore Georg Eisath (cannoni da neve Technoalpin) decidesse di realizzare il nuovo indispensabile mega bacino artificiale da quasi cento milioni di litri, in cima alla collinetta boscosa fra malga Moser e la celebre passeggiata di Sissi c’erano una delicata area umida e un’arena di canto dei galli cedroni. Specie d’inverno, quassù pascolavano indisturbati grandi, magnifici cervi.

L’autunno scorso, però, il paradiso svanì: abbattuti centinaia di abeti rossi secolari, alti una quarantina di metri. Poi si iniziò lo scavo. Ciò che nessuno, finora, aveva detto, è che non di solo scavo si è trattato. Perché la collinetta è costituita da duro porfido e per raggiungere i 15 metri di profondità del bacino sono occorse le esplosioni. Tante rumorosissime deflagrazioni, in grado di sconvolgere il delicato equilibrio faunistico della zona. E come se questo non bastasse, c’è qualcuno che addirittura se ne vanta.

Sul sito web geologico.it il titolare di una ditta trentina specizzata in “demolizioni con esplosivo di ingenti volumi rocciosi” ha trovato un modo inusuale per farsi pubblicità: pubblicare una serie di video girati al cantiere della Wipptalerbau a Carezza.

Gli spot funzionano tutti più o meno così: durano da uno a due minuti. Telecamera fissa. Prima c’è il silenzio alpino, col bucolico sottofondo del cinguettio di volatili vari. In alcuni filmati lo sfondo è il Latemar, in altri il Catinaccio. La sceneggiatura è stata pensata: perché per qualche decina di secondi non succede nulla. Si crea suspense. Poi c’è il «po, po, po, pooo...». Tromba da stadio, con sequenza ripetuta almeno due o tre volte. Si avvertono gli astanti che sta per iniziare lo spettacolo: è meglio allontanarsi di qualche centinaio di metri.


Poi, dopo un nuovo silenzio, l’urlo gioioso, in dialetto: «La bruuusaaaaa...». Nel senso che la miccia sta bruciando. Altro silenzio. Poi l’esplosione, anzi, le esplosioni in sequenza. In un filmato se contano almeno nove. Un tuono assordante, un altro, un altro ancora. E terra e macigni di porfido che saltano in aria, volando ovunque e raggiungendo in altezza gli abeti che fanno da corona al cantiere, alti decine di metri.

I tuoni si ripetono più e più volte, per via dell’eco creata quando l’onda d’urto rimbalza sulle pareti di Catinaccio e Latemar. A questo punto, i filmati mica finiscono. Il godimento per l’e splosione si prolunga, con le nuvole di fumo e terra che aleggiano sul cantiere. Infine torna il silenzio, desolante. Ma niente paura, la festa ritornerà, più e più volte. Chissà quante saranno state, in totale, le esplosioni...
__________________
Valentina & MISHA & ARES
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