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Carattere & la crescita del cucciolo Come relazionarsi con un cucciolo, problemi più comuni, come risolverli... |
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#1 | |
Distinguished Member
Join Date: Jan 2009
Location: Bergamo
Posts: 3,013
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Millan non usa il collare a punte. Lo usa solo quando richiesto dalla situazione. Cosa facciamo adesso, una campagna per liberare i cavalli dai maltrattamenti? Tutti i cavalli da maneggio sono maltrattati: sterzano per non sentire il dolore causato dal morso tirato dalla briglia...
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#2 | |
Entità cinofila da web...
Join Date: Sep 2007
Posts: 2,110
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Ho letto il libro di Millan e diversi punti del suo discorso teorico li condivido. Altri meno. Detto questo, non mi piace chi, per risolvere una situazione problematica con un cane, adopera metodi coercitivi A PRIORI come prima ed unica soluzione per ottenere risultati immediati e infilare la storia della riabilitazione di un cane in una puntata di 15 minuti. Come ha già detto qualcuno, a mali estremi estremi rimedi, e se un cane è destinato alla soppressione si fa quel che si deve, MA non trovo corretto che si proponga lo strumento o il metodo coercitivo del caso come prima strada da seguire (perchè vuoi vendere un prodotto e se ottieni risultati in fretta i clienti sono più contenti). Su 10 cani da recuperare, su cui vengono usati metodi coercitivi, con quanti di questi con un po' di pazienza e un lavoro più lungo si potevano ottenere risultati (anche più affidabili e duraturi) adoperando altri metodi? A quanti di questi è stato infilato un collare a punte solo per "fare prima" e per non doversi smazzare troppo? Con quanti di questi prima è stato SERIAMENTE provato un altro tipo di approccio? Ci sono educatori che non sono proprio in grado di proporti metodi alternativi validi (che non sono il banale "bocconcino e pucci pucci", come lo chiamate voi, ma possono fondarsi su un lavoro ben più complesso e agire su moltissimi fronti), e questo non mi sta bene. Il discorso è che si mette sempre la "comodità" del proprietario (che vuole risolvere problemi in breve tempo e con poco lavoro) davanti al benessere psicofisico del cane, ed è per questo che nel 2011 questi metodi sono ancora così largamente usati. Poi ripeto, ci saranno casi in cui sono strettamente necessari e un lavoro diverso, non coercitivo, per quanto lungo e ben fatto non dà risultati, ma sono convinta che siano una netta minoranza e non giustificano un discorso proposto alle masse tramite TV che dice "col cane si fa così". Poi c'è chi viene da te, educatore, e ti dice: se non mi sistemi il cane in 3 giorni lo sopprimo. Oppure: se non mi fai camminare il cane al guinzaglio in maniera ordinata e gestibile in 3 lezioni, non esce più dal giardino di casa. Ma quello è un altro paio di maniche. Last edited by Fede86; 07-03-2011 at 10:39. |
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